Eravamo quattro amici al bar...

Un bar, un tavolino, quattro uomini con le carte. No, non è la cronaca di una partita a briscola, nonostante i nomi dei quattro possa farlo pensare. E’ invece un dei primi momenti della storia dei Nuovi Amici del Basket. Il bar è il bar Marino, tradizionale ritrovo dei dirigenti locali della palla a spicchi. Attorno ad un tavolo siedono Paolo Paulin, il boss della Pom privato di tale rango dalla sparizione (comunque mai del tutto chiarita) dello stesso, glorioso, sodalizio cittadino, Salvatore D’Alba, presidente dimissionario della Pallacanestro Largo Isonzo, Michele Neri e Cristian Celin, ex giocatori delle giovanili Pom (come D’Alba, del resto). Le carte sono quelle della Federazione, tutto ciò che serve per fondare una nuova società. Da anni Neri e Celin, vecchi amici e compagni di squadra (sul libro “La Storia dello Sport a Monfalcone” compare una loro foto stagione 84/85…e 20 kg e 20.000 cavei fa) assieme ad altri tra i quali Corrado Borsetti e Lorenzo Angelotti sognano di poter tornare un giorno a vestire la stessa casacca. L’occasione che si profila nell’estate 2000 è propizia: la Pom sparisce, alcuni giocatori che non riescono a “fare la squadra” nella neonata Ubm in C1 vengono interpellati e danno la loro disponibilità. Si cominciano a fare i conti, da quelli sportivi (siamo più di dieci, la squadra si potrebbe fare) a quelli economici (un campionato di Promozione, dove tra l’altro non esistono limiti di età, costa cinque o sei milioni all’anno……gli ultimi….). Neri e Celin decidono di parlarne con Paulin che li incoraggia (anche troppo, sembra tutto facile...) e propone il presidente : è Salvatore D'Alba, già esperto di carte bollate e di Federazione avendo presieduto la società di Largo Isonzo. Quel giorno al bar Marino i tre escono con le idee chiare, viene fissata la prima riunione con società e futuri giocatori al Lido di Staranzano, inteso come paninoteca e non come spiaggia. Quella sera ci sono tutti e tra questi gli ex Pom Andrea Vidotto (che diventerà poi uno dei capisaldi della società), Andrea Giacuzzo, Lorenzo Benussi, Paolo
Miniussi, l’ex giocatore Lorenzo Angelotti, l’ex Ronchi Gian Fabris, l’ex Turriaco (di pallavolo…) Thomas Barea. Manca solo l’allenatore, ci vuole qualche idea. “Posso chiedere a mio fratello”,dice Lorenzo Angelotti. Detto e fatto, il nuovo allenatore è Max Angelotti. Ma restano altri problemi:i soldi? L’equipaggiamento? Le palestre? Le spese iniziali vengono affrontate con un primo finanziamento personale di Neri, Celin, Barea, D’Alba e Borsetti, poi interverrà una ditta di ascensori (sarà un presagio per le future scalate in classifica) a dare ossigeno alle esigue casse della neonata società. Le divise da gioco sono un omaggio di Libero Angelotti, il colore è ancora in dubbio. Lo sceglie Michele Neri (“Voglio qualcosa di diverso…per esempio bianco e viola, come il Real Madrid”). A tutt’oggi le divise dei Nuovi Amici del Basket sono le più originali, se non le più belle, del basket locale. Per aggiudicarsi le palestre Michele Neri ma soprattutto Cristian Celin (con l’apporto costante di Corrado Borsetti e Thomas Barea) passano più ore in comune che a casa propria. .Ottengono due spazi settimanali, ci cui uno è la partita, alla Palestra Verde, l’allenamento del lunedì viene fissato alla palestra del liceo scientifico, al triplo della tariffa comunale (sigh!), sempre meglio che a Fogliano (cinque volte tanto! Thanks MONORCHIO), abbandonata dopo poco. Il campionato stagione 2000/2001 può cominciare...