L’allenatore Scarton: «Non abbiamo la star ma tanti giocatori pericolosi»
La forza del Pieris sta nell'attacco
MONFALCONE È una Polisontina Pieris rinforzata quella che esce dal mercato
estivo di serie D. La società del presidente Moimas ha operato molto
bene coprendo praticamente tutti i buchi tecnico-tattici che avevano caratterizzato
la rosa della scorsa stagione. Forza fisica sotto canestro, tiro da fuori e
panchina lunga sono stati sogni realizzati per il giovane coach Simone Scarton,
confermato al comando dopo l'ottimo lavoro svolto nel riuscire ad ottenere una
salvezza molto anticipata pur con un roster ridotto a disposizione. La sparizione
dell'Arte Gorizia dai campionati senior ha facilitato il lavoro grazie proprio
alla presenza di Scarton, scuola Arte, che ha convinto a raggiungere Pieris
il giovane Walter Miani e, colpo dell'ultim'ora, quell'Andrea Ambrosi che sembrava
ormai destinato a Romans. «Ambrosi non me l'aspettavo, ed è stata
una lieta sorpresa - spiega Scarton - è un giocatore che ci dà impatto
sotto le plance, ed è uno che non molla mai. È stato il miglior
marcatore dell'Arte nello scorso campionato, e credo sia già al dodicesimo
campionato in D. Walter Miani, al contrario, è un giovane dell'87 che
l'anno scorso giocava 15-20 minuti a partita e andava spesso in doppia cifra. È alto
per essere una guardia e ha un ottimo tiro da fuori. Non abbiamo il giocatore-stella
da 25 punti a partita, ma tanti uomini pericolosi in attacco». Con Miani,
e con il confermato Gianluca Faustini (classe 1985), la Polisontina avrà inoltre
i due giovani resi obbligatori dal regolamento in grado di dare subito un contributo,
cosa non comune in serie D e che allunga la lista delle scelte di Scarton. Si
registra inoltre il ritorno di Emilio Caterini tra gli esterni: con il play-bomber
Diego Bressan, e gli esterni Stefano Tulliani, Paolo Medesani e Luca Vecchiato,
dovrà dare il contributo di punti da fuori e in penetrazione. Sotto canestro
la Polisontina perde Giampietro Colautti, che smette per problemi di lavoro,
ma trova appunto un titolare in Andrea Ambrosi, che sembra il giocatore ideale
perché permette a Medesani di ritornare in ala piccola e a Minocci di
non essere più solo a centro area. A novembre, inoltre, a Pieris finirà quasi
sicuramente anche Dino Bernardi, uno dei pochi a salvarsi nella scorsa stagione
dei Nab, giocatore di esperienza che non fa mai mancare punti e rimbalzi la
cui unica incognita è il recupero dall'infortunio estivo. «Quest'anno
avrò il problema inverso, quello del turnover - sorride, giustamente,
il coach - ma tutte queste armi a disposizione dovremo usarle per correre di
più. Con Caterini, e anche con Ambrosi, che è un lungo atipico,
possiamo farlo. Non dobbiamo però dimenticare la nostra caratteristica,
la difesa, grazie alla quale l'anno scorso abbiamo portato a casa diverse vittorie
importanti. Semplicemente dovremo esaltarla con qualche contropiede in più.
Non abbiamo obiettivi assoluti di classifica, ma credo che se riusciremo a stare
nella prima metà della classifica potremo dirci soddisfatti».
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