Basket
Promozione. Il play goriziano è stato il principale artefice della
vittoria a spese del Sottosopra
Il Tobacco Inn è molto Bon
Il campionato di Promozione si è riaperto, grazie all’impresa della Tobacco
Inn. In un torneo che ridisegna equilibri e gerarchie durante l’epilogo
dei play-off, quanto accade in regular season non sempre finisce per essere
determinante, anzi.
Ma la vittoria degli uomini di Benci deve essere vista in ottica futura,
più che nell’immediato. Per profondità d’organico, fisicità e centimetri
in ogni ruolo, il Sottosopra era e rimane la formazione più attrezzata
del lotto, ma il modo in cui ha perduto con i cugini della Fari lascia
intendere che l’ex capolista dovrà riempire i serbatoi dell’impegno per
non rischiare di rimanere a bocca asciutta in un campionato che può solamente
perdere. La ruvidezza della Dinamo, ora primatista solitaria, seppur con
una partita disputata in più e la sonora sconfitta nello scontro diretto,
e la pericolosità degli uomini di perimetro della Fari possono restituire
interesse al torneo. Le altre faranno campionato a parte, con Edera e
Cormons che si giocheranno l’ultima poltrona play-off già nello scontro
diretto di questo fine settimana.
La squadra della settimana: Tobacco Inn. Nomination doverosa per la truppa
di Benci, capace di abbattere, non semplicemente di battere, un Sottosopra
sonnacchioso ed inadeguato. Con Venturini, Furlan e Barone a mantenere
sempre altissimo il numero dei colpi sul perimetro, l’atipicità di Timo
Bon e la concretezza di Bregant vicino ai cristalli questa è una squadra
pericolosa, che può davvero pensare di recitare da protagonista assoluta
nel futuro di una stagione di ritrovato interesse.
La squadra delusione: Sottosopra. Il rovescio della medaglia. Che siano
i più forti non c’è ombra di dubbio, ma per vincere è comunque necessario
metterci almeno un po' di impegno. Sono padroni del loro destino, nel
senso che se decidono di uccidere il campionato lo possono fare, ma ciò
che rimane da appurare è se avranno davvero voglia di farlo. L’uomo-chiave:
Timo Bon (Tobacco Inn). Fa saltare per aria la difesa della capolista
con i canestri chiavi che mettono a tacere il tentativo di rimonta avversario.
Chiude a quota 18, ma i suoi sono tutti canestri pesantissimi.
Il quintetto ideale: Bon (Fari); Venturini (Fari); Fait (Dinamo); Jarc
(Dom); Collenzini (Edera).
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