21 marzo 2004


L’Edera chiude i battenti, Sottosopra a valanga

GORIZIA. Dopo 30 anni di attività, l’Edera chiuderà i battenti. Una decisione su cui i vertici societari stavano già meditando da tempo, fino alla recente sconfitta con il Tobacco Inn Fari. Risultato a parte, tra decisioni arbitrali discutibili ed errori dei segnapunti l’incontro è stata l’emblema del poco interesse della Fip per i quintetti di Promozione, oltre che della cattiva organizzazione del campionato.
Nell’ultima giornata della stagione regolare nulla è cambiato in vetta, con la capolista Sottosopra sempre al comando, seguita dalla Fari e dalla Dinamo, e con il Cormòns matematicamente quarto. Resta però da vedere chi si aggiudicherà il quinto e il sesto gradino della classifica, validi per accedere ai play-off. In lizza ci sono Edera, Monfalcone e Ronchi, e parecchi incontri che devono ancora essere recuperati. I monfalconesi devono ancora disputare anche l’ultimo turno del girone di ritorno, visto che ospiteranno stasera la Dinamo alle 21.15 per il posticipo.
Edera - Tobacco Inn Fari 82-84. Se la sono vista brutta i ragazzi della Fari, costretti a inseguire l’Edera fino all’ultimo minuto. I padroni di casa hanno guadagnato subito un buon margine di vantaggio, raggiungendo anche i 18 punti. A 40 secondi dalla fine i distacco si è ridotto a sette punti, e i ragazzi di Paolo Benci hanno accelerato, trascinati da Furlan e Bregant, autori di 26 e 14 punti. Qualche fischio di troppo degli arbitri e soprattutto degli errori dei segnapunti hanno influenzato le decisioni dell’Edera, nonostante le buone prove di Gobbi e Medesani, che hanno realizzato 18 e 16 punti. «Quest’anno festeggiamo i trent’anni, ma abbiamo anche deciso di chiudere», rimarca il presidente dell’Edera, Vladimiro Kacin. E spiega: «È una fatica partecipare a un campionato, senza dimenticare che costa e richiede impegno. Ma non abbiamo controparte, nel senso che alla federazione non interessa il nostro campionato, e non ci garantisce servizi adeguati. L’ultima partita è stata la classica goccia finale».
Ronchi - Sporting Club Cormòns 71-73. È servito un tempo supplementare al Cormòns per domare il Ronchi. Dopo quattro frazioni di gioco in equilibrio, archiviate sul 53 pari, lo Sporting club ha affondato il colpo, approfittando del black out dei bisiachi. Tra le file degli ospiti sopra le righe la prova di Zornetig, mentre il Ronchi ha pagato la formazione ridotta ai minimi termini. Determinanti sono stati comunque Ustulin, con 19 punti, Buzzi e Palli, con altri 14 a testa.
Sottosopra - Villesse 66-44. È stato costretto a correre ai ripari il tecnico del Villesse, Massimo Tiziani. Vista l’infermeria sempre più affollata, l’allenatore ha dovuto quindi indossare le scarpette e scendere in campo. Il Sottosopra non ha concesso niente agli isontini, mantenendosi in netto vantaggio, anche di 20 punti. Il quintetto di Alessandro Bilucaglia ha punito gli avversari con un’ottima precisione al tiro, condannandoli a essere sempre più soli in ultima posizione.



Francesca Santoro