25 ottobre 2004

Le due neopromosse si sbloccano contro risanamenti Drago e Perteole
Copacabana e Gasthaus, primi sorrisi
Cus e San Vito confermano il loro buon momento di forma. Perdono tutte le plave.

(m.z.) Anche la quarta giornata conferma quanto visto nelle scorse settimane: in questo campionato di Serie D non esistono partite scontate o dal pronostico già stabilito.
Lo dimostra per prima la Pizzeria Copacabana di Paolo Verde, che va a battere a domicilio il Risanamento Drago dopo una partita combattuta: Velinsky e compagni sono riusciti a giocare il loro basket per soli tre minuti, poi l'impatto di Cleva, Benich e Christian Savi ribalta l'inerzia dell'incontro. I padroni di casa non riescono a trovare il canestro, mentre gli ospiti ne approfittano per accumulare un vantaggio che, alla fine, originerà il 63-74 finale: così, alla quarta giornata, la Copacabana sblocca la sua classifica.

Per una neopromossa che vince la sua prima partita combattendo, ce n'è anche un'altra che per vincere non ha faticato più di tanto: la Gasthaus Monfalcone, nel derby isontino con Perteole/Staranzano, domina fin dalle prime battute, grazie a Miseri ed all'esperienza di un David che sfrutta appieno l'assenza del pivottone Avian nelle file degli ospiti.

Continua a vincere il San Vito di Zerial, che ingaggia un duel-lo a suon di canestri con l'Asar Romans: la differenza per i triestini la fanno i veterani; la coppia Carbonara-Bertoli, che fattura cinquantasei punti a referto. Il primo quarto è una sparatoria, con grandi percentuali e difese, per la verità, piuttosto allegre: dopo 10 minuti Romans è avanti 30-36 ma l'equilibrio continua a regnare fino al terzo periodo, sul 73-75.
Il San Vito, a questo punto, riesce a piazzare un parziale di 20-5 che alla fine si rivelerà decisivo: Romans (che aveva il duemetri Baucon al rientro) va sotto 93-80, e Ponga e soci possono amministrare con tranquillila gli ultimi minuti.

Toma alla vittoria l'Acli Fanin, che contro il Sokot parte molto bene, chiudendo la frazione iniziale sul 18-11 : il Sokol, però, non molla la presa e prima dell'intervallo sfrutta le distrazioni della difesa di casa, sfruttando Knzman, Umek e Hmeljak ed infilando tre tiri pesanti che confezionano il 30-34 dell'intervallo. Al rientro dagli spogliatoi, però, cipensa la difesa di coach Moschoni ed un grandissimo Alan Burni, che tira con medie spaventose: in 10 giri di lancette la partita si chiude, con un perentorio 27-8 che taglia le gambe agli ospiti.

Vince anche il Poz&Poz contro un Breg privo di Pecek e Klabjan: i rivieraschi hanno un buon inizio, nonostante al capitolo percentuali non sia la loro miglior giornata, mentre dall'altra parte, in assenza di Klabjan, è Maraston che si fa sentire nei pressi dell'area pitturata. In seguito, il Breg riesce a limare lo scarto e si avvicina fino al -2, ma il collettivo dei rivieraschi non molla e, con un buon Vascotto, si allontana e guadagna un ventello di margine.
Glavina infila due triple nel momento giusto, ed il pressing a tutto campo del Breg serve solo per rendere meno pesante il gap finale.

La Libertas perde a Gorizia sul difficile campo dell'Arte Bittesini: è il totem Tombolato a mettere l'impronta sulla partita. I biancorossi, senza Sandri ed Aloisio, disputano un'ottima partita di squadra e conducono per tutto il primo tempo, segnando con continuità: gli isontini, però, trovano la chiave della partita con la difesa a zona, che sporca parecchio le percentuali della Libertas. Gli ospiti cominciano a soffrire l'assenza di cambi di esperienza, e l'Arte rovescia palloni e palloni a Tombolato che, in area, sfrutta la sua stazza e l'esperiènza, risultando decisivo per il 84-77 finale.

Seconda sconfitta consecutiva per il Ko-tovel di Gerjevic: il Nab Monfalcone (che per gli amanti di internet può essere seguito ancora più da vicino su www.nuoviamici.org) ha il play Bouchlas al rientro ed un Porcari che fa le veci del bomber Gon, a riposo forzato per un turno. Dopo venti minuti di sostanziale equilibrio, i ploavi scappano sul più sei ma l'ottima frazione finale giocata dai ragazzi di ladarola ribalta l'inerzia del match.
La zona dei Nab mette in difficoltà il Kontovel che perde palloni e si espone molto ai contropiedi avversari: i cantierini sigiano trentatrè punti nell'ultimo quarto, e tre tiri dall'arco dei 6.25 mettono il sigillo finale alla partita.


Polisportiva Isontina a lezione dal Cus: gli universitari sembrano ormai aver ingranato la marcia giusta, ed hanno fatto della difesa il marchio di fabbrica di questa partita. Sono ancora una volta i più giovani a soddisfare coach Gregori, che ottiene buone giocate difensive e vede Mondolo ritornare devastante nei pressi dell'area. Gli isontini non entrano mai in partita, sotterrati da un Cus sempre più quadrato: è la terza vittoria consecutiva per Rosso e soci, che annusano le zone d'alta classifica.