24 GENNAIO 2005

i rAGAZZI DI sIMONETTI, CON UNA GRAN PROVA DIFENSIVA, BATTONO 81-62 L'aCLI fANIN
Il Drago fa un favore al Sokol
La truppa di Popovic (che ha inserito Grbec nel roster) vince con la Gasthaus e guadagna il primo posto

(m.z.) Un trono per due: il weekend appena trascorso incorona il Sokol, che riesce a conquistare la prima posizione, vincendo 79-86 sul parquet della Gasthaus ed approfittan-do della concomitante sconfìtta dell'Acli Fanìn contro il Risanamenti Drago.
La compagine di Popovic subisce l'inizio forte dei cantierini (4-14): la marcatura a tutto campo su Spadoni e Krizman sembra dare i suoi frutti, mentre in attacco il totem Cestaro riesce a non far sentire l'assenza dei due compagni di reparto, David e Celentano. Gli ospiti, che hanno inserito nel loro roster la guardia ex Bor Michel Grbec, riescono a recuperare e, sull'onda dell'entusiasmo, arrivano fino al +16. La Gasthaus riesce a rientrare nel punteggio, e l'equilibrio rimane stabile fino a due minuti dalla sirena finale, quando due bom-be di Spadoni e Krizman (6/10 da due e 4/6 dall'arco) abbattono la zona eretta da coach Lussin.
Alan Burnì rimane sotto i 10 e l'Acli si arrende al Risanamenti Drago: la grandissima prova difensiva della compagine di Simonetti, unita al sessantello del trio Trimboli-Velinsky-Ferrara vanifica i molteplici cambi difensivi degli ospiti, che alternano uomo, zona e pressing ma senza risultati tangibili. A rimbalzo, grazie anche al nuovo acquisto Michelone (pivot classe '77 ex Cus), il Drago fa la voce grossa e neanche la buona prova di Martucci riesce ad incidere sul risultato finale: con Arena ben contenuto da Rasman l'at-tacco dell'Adi non riesce ad andare oltre i 62 punti e la vittoria finisce in mano alla truppa di Simonetti.
Altra vittoria per l'Asseform San Vito, che sfrutta la grande intensità difensiva per mettere alle corde Perteo-le fin dal primo quarto: sul 21 -6 la partita si incanala su un bi-nario preciso, con i triestini che hanno un ottimo Girardi in area (6/7 al tiro e 13 rimbalzi) ed un Ponga da 12/15 ai liberi, 11 fal-li subiti e 5 assist. Perteole scivola anche a -20, poi Gramegna esce dalla panchina ed infila tre bombe che riducono lo svantaggio sotto la doppia cifra: è solo un fuoco di paglia, perché il San Vito riesce a con-ludere sul 77-64 l'incontro.
Il Poz&Poz regola 74-59 Romans: coach Moscolin getta nella mischia Crosilla, e la fiducia dell'allenatore rivierasco viene ripagata dall'ottima prova difensiva della guardia clas-se '84 su Sapio. Gli isontini non trovano punti dal settore esterni, mentre sotto le plance Pugliese è una furia a rimbalzo offensivo: oltre alle carambole, il lungo rivierasco non fa man-care il suo contributo sotto le plance, con 26 punti. Nel finale Moscolin da fiducia anche al giovane play Degrassi (classe '85), che governa con personalità la squadra senza sprecare palloni.

Bagarre finale ed espulsioni in Nab-Copacabana: l'equilibrio ha regnato per quasi tutto rincontro, con i padroni di casa a colpire da fuori con Borsetti ed in area con Bernardi e "F" Franceschi. La Copacabana, condotta da Christian Savi, non ha mollato fino alla fine, ma l'espulsione dello stesso Christian Savi e del fratello Andrea ha impedito ai triestini di aggan-ciare gli avversari, che hanno controllato con esperienza il risultato.


Il Breg vince 70-65 contro la Pol. Isontina, sfruttando la maggior prestanza fisica a centro area: l'inizio al fulmicotone dei plavi (20-1) mette in difficoltà Bressan e soci, ma Scarton mette in campo la zona e la luce si chiude sull'attacco di Pregare. Sette minuti senza segnare e gli isontini impattano nel punteggio: a questo punto, però, sono Madonia e Laporta (20 punti e 22 rimbalzi per il lungo) ad essere decisivi, travolgendo i mezzi lunghi ospiti.
Il Cus incamera due punti preziosi, andando a violare il cam-po dell'Arte Bittesinì dì misura: gli universitari non vivono una giornata felice al tiro da fuori, ma lo smalto di un ritrovato Krcalic ed un concreto Battiston mettono in difficoltà i goriziani (-16). Gaggioli e Vecchiet cominciano a colpire in penetrazione, e coach Gregori cerca di arginarli con una difesa a zona: Mondolo in attacco non trova avversari capaci di contenerlo, ma dall'altra parte si scatena Mìani (classe '87), che scarica quattro bombe nel cesto del Cus e riporta l'Arte in vantaggio. Il finale, questa volta, premia il Cus, che riesce a ribaltare nuovamente il risultato e a portare a casa la vittoria.
Continua la strìscia negativa della Rimaco, aperta oramai da ben sedici giornate: anche contro il Kontovel i biancorossi non sono riusciti a trovare la vittoria, pur avendo un buon appor-to a rimbalzo da Casalanguida (doppia doppia per il lungo classe '85 proveniente dail'Edilcoop Gemona) e una prova convincentedi Semenich, schierato da playmaker. Le percentuali scadenti in casa Rimaco, però, hanno spianato la strada alla compagine di Gerjevic, che ha avuto un Vidali concreto (5/6 dal campo) ed il solito Paoletic che fa la barba ai trenta punti con 8/8 dalla lunetta e 9/21 al tiro.