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rAGAZZI DI sIMONETTI, CON UNA GRAN PROVA DIFENSIVA, BATTONO 81-62 L'aCLI
fANIN
Il
Drago fa un favore al Sokol
La
truppa di Popovic (che ha inserito Grbec nel roster) vince con la Gasthaus
e guadagna il primo posto
(m.z.) Un trono per due: il weekend appena trascorso incorona il Sokol,
che riesce a conquistare la prima posizione, vincendo 79-86 sul parquet
della Gasthaus ed approfittan-do della concomitante sconfìtta dell'Acli
Fanìn contro il Risanamenti Drago.
La compagine di Popovic subisce l'inizio
forte dei cantierini (4-14): la marcatura a tutto campo su Spadoni e
Krizman sembra dare i suoi frutti, mentre in attacco il totem Cestaro
riesce a non far sentire l'assenza dei due compagni di reparto, David
e Celentano. Gli ospiti, che hanno inserito nel loro roster la guardia
ex Bor Michel Grbec, riescono a recuperare e, sull'onda dell'entusiasmo,
arrivano fino al +16. La Gasthaus riesce a rientrare nel punteggio, e
l'equilibrio rimane stabile fino a due minuti dalla sirena finale, quando
due bom-be di Spadoni e Krizman (6/10 da due e 4/6 dall'arco) abbattono
la zona eretta da coach Lussin.
Alan Burnì rimane sotto i 10 e l'Acli
si arrende al Risanamenti Drago: la grandissima prova difensiva della
compagine di Simonetti, unita al sessantello del trio Trimboli-Velinsky-Ferrara
vanifica i molteplici cambi difensivi degli ospiti, che alternano uomo,
zona e pressing ma senza risultati tangibili. A rimbalzo, grazie anche
al nuovo acquisto Michelone (pivot classe '77 ex Cus), il Drago fa la
voce grossa e neanche la buona prova di Martucci riesce ad incidere sul
risultato finale: con Arena ben contenuto da Rasman l'at-tacco dell'Adi
non riesce ad andare oltre i 62 punti e la vittoria finisce in mano
alla truppa di Simonetti.
Altra vittoria per l'Asseform San Vito, che
sfrutta la grande intensità difensiva per mettere alle corde Perteo-le
fin dal primo quarto: sul 21 -6 la partita si incanala su un bi-nario
preciso, con i triestini che hanno un ottimo Girardi in area (6/7 al tiro
e 13 rimbalzi) ed un Ponga da 12/15 ai liberi, 11 fal-li subiti e 5 assist.
Perteole scivola anche a -20, poi Gramegna esce dalla panchina ed infila
tre bombe che riducono lo svantaggio sotto la doppia cifra: è solo un
fuoco di paglia, perché il San Vito riesce a con-ludere sul 77-64 l'incontro.
Il Poz&Poz regola 74-59 Romans: coach Moscolin getta nella mischia Crosilla,
e la fiducia dell'allenatore rivierasco viene ripagata dall'ottima prova
difensiva della guardia clas-se '84 su Sapio. Gli isontini non trovano
punti dal settore esterni, mentre sotto le plance Pugliese è una furia
a rimbalzo offensivo: oltre alle carambole, il lungo rivierasco non fa
man-care il suo contributo sotto le plance, con 26 punti. Nel finale Moscolin
da fiducia anche al giovane play Degrassi (classe '85), che governa con
personalità la squadra senza sprecare palloni.
Bagarre finale ed espulsioni in Nab-Copacabana: l'equilibrio ha regnato
per quasi tutto rincontro, con i padroni di casa a colpire da fuori con
Borsetti ed in area con Bernardi e "F" Franceschi. La Copacabana, condotta
da Christian Savi, non ha mollato fino alla fine, ma l'espulsione dello
stesso Christian Savi e del fratello Andrea ha impedito ai triestini di
aggan-ciare gli avversari, che hanno controllato con esperienza il risultato.
Il Breg
vince 70-65 contro la Pol. Isontina, sfruttando la maggior prestanza
fisica a centro area: l'inizio al fulmicotone dei plavi (20-1) mette
in difficoltà Bressan e soci, ma Scarton mette in campo la zona e la luce
si chiude sull'attacco di Pregare. Sette minuti senza segnare e gli isontini
impattano nel punteggio: a questo punto, però, sono Madonia e Laporta
(20 punti e 22 rimbalzi per il lungo) ad essere decisivi, travolgendo
i mezzi lunghi ospiti.
Il Cus incamera due punti preziosi, andando a
violare il cam-po dell'Arte Bittesinì dì misura: gli universitari non
vivono una giornata felice al tiro da fuori, ma lo smalto di un ritrovato
Krcalic ed un concreto Battiston mettono in difficoltà i goriziani (-16).
Gaggioli e Vecchiet cominciano a colpire in penetrazione, e coach Gregori
cerca di arginarli con una difesa a zona: Mondolo in attacco non trova
avversari capaci di contenerlo, ma dall'altra parte si scatena Mìani
(classe '87), che scarica quattro bombe nel cesto del Cus e riporta l'Arte
in vantaggio. Il finale, questa volta, premia il Cus, che riesce a ribaltare
nuovamente il risultato e a portare a casa la vittoria.
Continua la strìscia
negativa della Rimaco, aperta oramai da ben sedici giornate: anche contro
il Kontovel i biancorossi non sono riusciti a trovare la vittoria, pur
avendo un buon appor-to a rimbalzo da Casalanguida (doppia doppia per
il lungo classe '85 proveniente dail'Edilcoop Gemona) e una prova convincentedi Semenich, schierato da playmaker. Le percentuali
scadenti in casa Rimaco, però, hanno spianato la strada alla compagine
di Gerjevic, che ha avuto un Vidali concreto (5/6 dal campo) ed il solito
Paoletic che fa la barba ai trenta punti con 8/8 dalla lunetta e 9/21
al tiro.
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