| 08 NOVEMBRE 2004 |
| Bianchi
e Cleva la coppia decisiva nel finale, non basta la coppia Paoletic-Budin Le Vecchie Querce beffano il Kontovel Nello scontro principale l'Acli prevale di misura sul Cus: Ciriello sigla la vittoria (m.z.) Si aspettava da tempo uno scontro al vertice, per verificare le reali potenzialità delle squadre che capeggiano la classifica: poco più di un mese di partite può non bastare per far emergere le reali potenzialità di un gruppo, ma l'Acli Fanin di Moschioni supera un esame tosto, il Cus di Gregon (privo da due play Krcalic e Cicutto e dell'esterno Piazza). Partita gradevole, sempre in equilibrio, con il Cus avanti 21-19 dopo il primo quarto: Marchesich gioca una grandissima partita difensiva, contribuendo alla causa universitaria, mentre dall'altra parte è il trio Arena-Cìriello-Burni a fornire i punti necessari agli ospiti. I vantaggi non sono mai troppo larghi, ed il cronometro contìnua a scorrere con le due compagini sempre appaiale. Nel finale, sul -2, Sussi cerca la soluzione pesante ma forza troppo e non trova li canestro, mentre dall'altra parte Ciriello deposita i due punti della staffa che proiettano l'Acli in vetta alla classifica e lasciano indietro i ragazzi di Gregori. Weekend abbastanza tranquillo per il Poz&Poz, che contro i giovani di Perteole vince 79-68 e ritorna nelle posizioni di classifica che le compaiono; nonostante la condizione migliore sìa ancora lontana, i rivieraschi (che danno iII bentornato a Spadaro. autore, di una prestazione solida) vedono che la giornata al tiro dalla lunga non è delle migliori ed allora cercano maggiormente le soluzioni ravvicinale. Bergamin e Pugliese, chiamati in causa, non tradiscono e mettono in difficoltà gli ospiti, che in fatto di centimetri possono rispondere efficacemente con il solo Avian: la difesa ritorna efficace, e Perteole non riesce mai a rendersi veramente pencolosa. Queste le parole di coach Moscolin: "Sono contento della prestazione nella nostra metà campo, nella quale stiamo migliorando pian piano; abbiamo giocato bene con ì nostri lunghi e l'unico rammarico è quello di non aver mai chiuso completamente la partila, ma non si può certo pretendere la perfezione". Ancora una sconfitta clamorosa per il Drago Risanamenti, che cede 98-84 di fronte alla Gasthaus Stube: i triestini partono bene, con un 20-27 che fa pensare a tutta un'altra partita. I cantierini, però, non tremano e si affidano alla coppe di lunghi David-Cestaro,. oltre che alla pennellata mancina di Miseri: il trio di Lussin, alla fine, scriverà73 punti in tre. Prima dell'intervallo i padrioni di casa riescono a superare di misura il Drago. Simonetti cerca di scuotere i suoi pescando dalla panchina, ma proprio quelle seconde linee che nelle settimane passale si erano rivelate preziose, questa volta tradiscono il coach triestino (13 punti in cinque). Il Gasthaus approfitta della poca intensità degli ospiti, che lasciano molto spazio per i giochi a due, e Cestaro mette la firma sul match con quattro triple. Bella vittoria del Breg. che batte 58-71 i Nab: finché il bomber Gon (19 Punti in 29 minuti) rimane in campo la partila è in bilico. La condizione fisica della stella di ladarola, però, non è ancora delle migliori ed i ragazzi di Corsi sono bravi ad approfittarne: sono i veterani a girare il match: Susani, Barini (al rientro dopo 6 mesi) e Klabjan fanno la differenza con la loro carica agonistica, ed il Breg tocca anche il +20 nell'ultimo quarto, limitandosi poi a gestire il risultato. Ultimo quarto da sogno per il Sokol che, dopo essere stato sotto per 30 minuti contro la Rimaco, riesce con uno strepitoso 24-4 a portare a casa la vittoria: la chiave del match, oltre ad un Hmeliak stellare, è stato l'adeguamento di coach Popovic, che ha tolto un lungo giocando con il quintetto piccolo per limitere i quattro esterni ospiti. Krizman e Umek fanno da spalla ad un Hmeijak scatenato, che scollìna oltre iI trentello e mette la propria firma sull'84-68 finale. Continua il suo cammino costeflato di vittorie anche il San Vito di Zerial, che coglie una preziosa vittoria esterna contro l'Arie Bittesini: i triestini partono bene, costruendo minuto dopo minuto un vantaggio che, all'intervallo, tocca i 13 puntì (30-43), il collettivo degli ospiti riesce a distribuire bene i tiri e le soluzioni, ma gli isontini si riprendono nel terzo periodo, riuscendo a raggiungere il San Vito. Ponga e compagni , a questo punto, riescono a non disunirsi, rimettendo a posto la difesa, e piazzando un mortale 6-0 a quattro minuti dal termine: per l'Arte è il colpo di grazia, ed i due punti vanno agli ospiti. La Copacabana si rivela matricola da rispettare con la vittoria per 69-66 sul Kontovel: la coppia Budin-Paoletic ribatte colpo su colpo alle iniziative dei ragazzi di Verde, che hanno buone prove da Chirstian Savi, Cleva e Bianchi. L'equilibrio regna sovrano fino al finale quando Bianchi confeziona il 67-66 dalla lunetta: il Kontovel si rovescia in attacco ma sbaglia; contropiede immediato e Cleva va ad appoggiare il 69-66. Il Kontovel ha il possesso finale, ma muore con la palla in mano, consegnando i due punti ai padroni di casa. |