06 Dicembre 2004
Nel big matrch con il Poz&Poz è Morelli a dare lo strappo decisivo nella seconda frazione
Acli Fanin, ci pensa il "MO"
La vittoria degli Old Oaks sul San Vito porta la firma di Ruggiero, che sfiora il ventello

(m.z.)Ci stiamo lentamente avvicinando al periodo natalizio, ma l'Acli non sembra risentire del clima di questi giorni, e non fa regali neanche al Poz&poz, rimanendo ancora saldamente in testa alla classifica.
Partita sostanzialmente corretta ma carica di tenzione quella tra la compagine di Moschioni ed i rivieraschi,(privi di Colomban e Pugliese), che nel primo quarto vanno avanti sul 18-17: chi pregustava un match equilibrato viene presto deluso, e nella seconda frazione è Morelli a salire in cattedra. Il "Mo" è il protagonista del parziale di 8-30 che schiena Spadaro e soci, che non riescono a trovare antidoti alla difesa a zona proposta da Moschioni: il tiro da fuori tradisce i rivieraschi, che sid evono inchinare 56-78 di fronte ad Alan Burni e soci.
Nella parte alta della classifica non perde colpi il Sokol, che vince 92-80 contro il Perteole: i giovani isontini reggono l'impatto dei padroni di casa per venti minuti, ma il solito Hmeljak (trentello scollinato per l'ala di Aurisina) crivella di punti il cesto avversario, coadiuvato da Krizman e Umek.
Il Sokol guadagna anche un margine di 18 lunghezze, ma nel quarto finale l'orgoglio di Fabbro permette a Perteole di limare parzialmente lo svantaggio.
Clamoroso tonfo del San Vito, che viene sorpreso dagli Old Oaks; la sorpresa del campionato deve inchinarsi di fronte ai rgazzi di Verde, che trovano il match winner nell'esterno veneto Ruggiero. Christian Savi e Giuliano Miloch ci mettonoi del loro contribuendo al 77-72 finale degli old Oaks, che fanno un altro importante passo verso la salvezza.

Il momento nero dei NAB prosegue contro la Polisontina Pieris: l'assenza del bomber Bruno Gon tra le fila dei cantierini si sta facendo sentire, e dopo due quarti giocati sul filo dell'equilibrio, gli ospiti alzano la pressione difensiva, mettendo in crisi l'attaccco di casa.
Sul 44-50 di inizio quartoi ci pensa Bressan a mettere sotto chiave i due punti, irmanendo freddo dalla lunetta: i Nab incassano un letale 0-12 e non riescono più a sbrogliare la matassa, chiudendo con soli 50 punti segnati.


Sconfiutta di misura per il Kontovel in quel di romans: i plavi aprono con un micidiale 2-19, guidati dal solito Paoletic e da un Vidali vispo sotto le plance. Gli isontini; sotto di 15 all'intervallo inseguono per tutto l'incontro e riescono a completare una rimonta clamnorosa. Il finale è vietato ai deboli di cuore: il primo vantaggio isontino viene siglato da Franco, con il canestro del 75-74; Paoletic, con due liberi, riporta avanti il Kontovel ma il giovane Cian (classe '86) non ci sta e , con un arresto e tiro dai tre metri insacca il 76-77 che consegna la vittoria all'Asar.
Il Breg batte il Cus conducendo per tutto l'incontro: gli universitari scatenano la coppia Krcalic-Ruffo, ma è la giornata no di Mondolo a condizionare la partita per la truppa di gregori.
Il collettivo di Corsi riesce a distribuire bene tiri e punti, giocando una gara lineare: i veterani Klabjan, Barini e Susani finiscono in doppia cifra ed il finale 86-79 per il Breg.
Sconfitta per il Risanamenti Drago, che ha giocato la gara con l'Artte sul campo dei "canarini" a causa dell'indisponibilità del proprio parquet. l'emergenza nel settore lunghi continua per coach Simonetti, con Rasman, Gant e Zacchigna a guardare la partita dalla tribuna.
L'Arte trova punti dalk trio Piras-Gaggioli-Danielke Ambrosi, ma nessuna delle due squadre riesce a staccarsi dall'altra: Simonetti conta sul solito Ferrara, che in attacco incanta e scolpisce l'ennesimo ventello.
All'inizio dell'ultimo quarto il Drago va avnti di cinque punti: è il massimo vantaggio, che però viene quasi immediatamente dilapidato dai triestini.
Nel finale, sul 68-68 a due secondi dalla sirena finale, Serschen ha la possibilità di chiudere con due itri liberi, ma il ferro non gli è amico e si va all'overtime.: nei tempi supplementari l'Arte ha più benzina in corpo, amntre il Drago mette a segno appena tre punti.
Non sembra avere fine la sofferenza della Rimaco, che anche contro la Gasthaus disputa venti minuti di alto livello, correndo e mantenendo ritmi altisimi. Seemnich, Giassi e Musella sfioramo il cinquantello combinato, ma l'esperienza dei marpioni cantierini mette a nudo i difetti dei biancorossi sotto le plance.
David, Cestaro e Miseri banchettano in area, e gli uomini di Lussin incrementano a poco a poco il vantaggio, raggiungendo un pesante (forse troppo per quello che ha mostrato la Rimaco durante i quaranta minuti) 92-67