17.01.07
Passeggiata dei NAB
Staranzano non si ferma: battuto anche il Cus Trieste

D MASCHILE STARANZANO Perteole/Staranzano continua implacabile la marcia in vetta in serie D: gli uomini di coach Russi superano un altro esame importante, sbancando il campo del Cus Trieste per 79-73 al termine di un incontro equilibrato e apprezzabile dal punto di vista tecnico, con i triestini che hanno trovato una prestazione degna del loro inizio di campionato, quando erano in testa. Ma la solidità tecnica e mentale dei biancorossi ha fatto ancora una volta la differenza, tecnica per tutto l’incontro, mentale nell’ultimo quarto quando Reale e compagni, avanti per tutto la gara, si sono trovati a –4 ma sono stati bravi a reagire e a siglare l’undicesima vittoria in campionato. È finita in parità la sfida tra Volpi, leader del Cus, e Velliscig, il miglior realizzatore dei biancorossi, che hanno chiuso la gara a quota 18.
Decisivi, però, oltre al solito bottino dell’ala, anche i 13 punti di Fabbro, i 12 di Avian, e i 10 del giovane Del Sal, a dimostrazione che la panchina di coach Russi è lunga a sufficienza per trovarvi sempre un jolly.

Tranquilla passeggiata dei Nab, invece, sul campo della cenerentola, la Barcolana Trieste, sconfitta a domicilio sotto un pesante 92-49. I biancoviola di coach Banello hanno sofferto solo nei primi 10’ (23-22 Barcolana), poi hanno messo in chiaro le cose, chiudendo l’incontro già nella seconda frazione con un parziale di 23-6. La ripresa è stata più che altro dedicata a salutare l’ultima partita di Bruno Gon con la maglia dei Nab, 22 punti per l’ala monfalconese, uscito a pochi secondi dalla fine per la standing ovation (e uno striscione preparato ad hoc) dei tifosi bisiachi al seguito.
Buone anche le prove di Porcari (17), Delbello (13), Soban (10) e del giovane Mori (7).

Poco da fare, invece per la Polisontina Pieris, sconfitta in casa dall’Asar Romans con il punteggio secco di 97-64. Per una volta, i granata hanno giocato senza la giusta dose di aggressività e intensità difensiva, subendo fin dall’inizio le sfuriate degli isontini, guidati da un preciso Princic. A questo vanno aggiunte le assenze di Tulliani ed Emiliano Poletto (guai muscolari): il grande impegno di Caterini (17) e Michele Poletto (15) non è bastato. m.n.